COMPRENDERE LA FOBIA

fobia

Una fobia è la paura opprimente e debilitante sviluppata nei confronti di un oggetto, un luogo, una situazione, una sensazione o un animale; si tratta di una paura irrazionale, spropositata e incontrollabile che riguarda qualcosa che può anche non rappresentare generalmente un pericolo reale.

Ma c’è differenza tra la fobia e la paura?

Le fobie sono più pronunciate delle paure e si sviluppano quando una persona avverte un senso di pericolo esagerato o irrealistico per situazione o un oggetto. La differenza più evidente risiede nel loro tratto psichico. Ma chiariamo: la paura è un sentimento normale che ci protegge da una situazione reale di pericolo, mentre la fobia è spesso generata solo dal pensiero della situazione. La paura poi ha una funzione ben precisa, vale a dire, ci serve per riconoscere i pericoli: se non fossimo in grado di provarla faremo molte sciocchezze che potrebbero mettere a rischio la nostra vita, nasce infatti come prodotto della nostra evoluzione per proteggerci dai pericoli presenti in natura, ecco perché è sempre accompagnata da sintomi che riguardano più strettamente il corpo come ad esempio la tachicardia, l’aumento della respirazione, il biancore della pelle: insomma il corpo si prepara alla fuga. La fobia (e l’ansia annessa) si verifica invece davanti a un evento che non è spaventoso o pericoloso in sé, ma che per l’individuo lo diventa per lo svolgersi della sua vita (gli effetti sul corpo sono gli stessi: ci si prepara a fuggire da un momento all’altro).

Dunque ricapitolando, se nella paura il pericolo è reale per la fobia il pericolo è ipotetico. È la nostra mente che lo crea e non la situazione in sé.

La fobia ha, poi, due caratteristiche che la paura non ha:

  1. L’ansia che si sviluppa in situazioni lontane o previe alla situazione di pericolo e solo nei casi specifici inerenti la fobia, in tutte le altre situazioni il soggetto sta benissimo.
  2. Il soggetto evita continuamente situazioni che ritiene possano causare ansia e che ritiene possano essere legate a tale fobia.

La differenza tra fobia e paura, risiede fondamentalmente nella loro origine: mentre la paura è una sensazione necessaria alla nostra sopravvivenza; la fobia, unita all’ansia, è una paura irrazionale che potrebbe avere origine in traumi o eventi infantili o adolescenziali.

C’è da dire che se una fobia diventa molto grave, la persona può organizzare la propria vita in modo da limitare e/o evitare ciò che causa la sua ansia. Oltre a limitare le attività della vita quotidiana, può anche provocare molta angoscia, infatti anche il solo pensare alla fonte della fobia può far sentire la persona ansiosa o in preda al panico. Questo fenomeno è comunemente noto come ansia anticipatoria.

Quali sono i SINTOMI delle fobie?

  • instabilità
  • vertigini e stordimento
  • nausea
  • sudorazione
  • aumento dei battiti del cuore (tachicardia) o palpitazioni
  • mancanza di respiro
  • tremore
  • disturbi di stomaco

Se non si viene a contatto con frequenza con la causa della fobia, la vita di tutti i giorni potrebbe non risentirne. Se, invece, si ha una fobia complessa, come ad esempio l’agorafobia, può risultare molto difficile condurre una vita normale.

Esiste una grande varietà di oggetti o situazioni che possono portare a sviluppare una fobia. Tuttavia, le fobie possono essere suddivise in due categorie principali:

  • Le fobie specifiche o semplici sono quelle per un particolare oggetto, animale, situazione o attività; spesso si sviluppano durante l’infanzia o l’adolescenza e possono diventare meno gravi con l’età. Possono essere: fobie animali (come cani, ragni, serpenti o roditori); fobie ambientali (come altezze, acque profonde e germi); fobie situazionali (come andare dal dentista o volare); fobie corporee (come sangue, vomito o iniezioni) e fobie sessuali (come ansia da prestazione o paura di contrarre un’infezione sessualmente trasmissibile);
  • Le fobie complesse sono più limitanti delle fobie semplici, si  sviluppano durante l’età adulta e sono spesso associate ad una paura, o un’ansia, profondamente radicata in relazione a una specifica situazione o circostanza. Le due più comuni sono:

L’AGORAFOBIA: L’agorafobia è la paura degli spazi aperti ma, in realtà, è una condizione molto più complessa. Questa fobia deriva dal timore di trovarsi in una situazione in cui non si può scappare e dove si non può ricevere soccorso. Solitamente, l’agorafobia si presenta con attacchi di panico, tachicardia e difficoltà a respirare. L’ansia si produce a partire dal fatto che ci si sente soli, intrappolati senza via di fuga e ciò ne aumenta l’intensità.

LA FOBIA SOCIALE: La fobia sociale, nota anche come disturbo d’ansia sociale, si incentra sulla comparsa di uno stato ansioso in contesti sociali. Ad esempio, provare l’ansia o addirittura la paura di parlare di fronte alla gente può generare timore di trovarsi in imbarazzo e di provare un’umiliazione in pubblico. Nei casi più gravi, questa fobia può diventare così limitante da impedire le più semplici attività quotidiane come mangiare fuori casa o incontrare degli amici.

Quali sono le CAUSE delle fobie?

Le fobie possono svilupparsi durante l’infanzia, l’adolescenza o la prima età adulta. Spesso sono collegate a uno spavento o a una situazione particolarmente stressante; tuttavia non sono sempre chiare le cause all’origine di alcune fobie. Si ritiene che le fobie possano anche essere “apprese” fin dalla tenera età. Ad esempio, se qualcuno in famiglia ha paura dei ragni (aracnofobia), è possibile sviluppare la medesima fobia. Una serie di altri fattori presenti nell’ambiente familiare, come ad esempio la presenza di genitori particolarmente ansiosi, possono costituire un esempio e indirizzare la modalità di affrontare stati d’ansia nel corso della vita.

Quanti tipi diversi di FOBIE esistono?

Non si possono quantificare le fobie nè crearne ad oggi un elenco che risulti davvero esaustivo. Oltre a quelle già citate, proviamo insieme a comprenderne alcune tra le meno conosciute.

La GLOSSOFOBIA è la paura di parlare in pubblico, si può presentare sia nel momento in cui si è costretti a fare un discorso di fronte a molte persone ma anche al solo pensiero di doverlo fare. Si manifesta con attacchi di panico, nausea e altri sintomi fisici.

L’AEREOFOBIA è la paura di volare in aereo. Si tratta di un timore difficile da controllare e che può costringere molte persone a fare a meno dell’aereo per i propri spostamenti. Si presenta attraverso crisi di ansia e può essere legata anche alla paura di stare in spazi troppo piccoli.

La CLAUSTROFOBIA ossia la paura degli spazi chiusi come ascensori, aerei o stanze molto piccole. Questo tipo di spazi crea, per chi soffre di tale fobia, una sensazione di accerchiamento e di privazione di libertà e aria nel soggetto che potrebbe portare a malessere e attacco di panico.

L’ ARACNOFOBIA è la paura dei ragni. È un timore irrazionale che spinge ad avere anche attacchi di panico.

L’OFIDIOFOBIA è la paura dei serpenti. Oltre al panico e all’ansia, questa paura può portare le persone che ne soffrono a evitare determinati luoghi a causa del timore per questi rettili, come per esempio prati o altre zone dove questi rettili potrebbero trovarsi.

L’ EMOFOBIA è la paura del sangue. È Una fobia abbastanza comune che provoca una repulsione nei confronti di questa sostanza ma anche di altri strumenti o luoghi come le siringhe o gli ospedali

La TANATOFOBIA che è la paura della morte . Nonostante la morte possa spaventare quasi tutti, la tanatofobia è la paura irrazionale della morte che causa angoscia, ansia e attacchi di panico.

La MISOFOBIA è la paura dei germi, dello sporco o della contaminazione. Ovviamente questo timore è legato, a sua volta, alla paura della morte. Chi ne soffre, solitamente, è ossessionato dalla pulizia e può mettere in atto alcuni comportamenti ossessivo-comupulsivo come lavarsi le mani moltissime volte durante la giornata.

L’EMOTOFOBIA è la paura di vomitare o di trovarsi vicino a una persona che sta vomitando. Questa fobia può scatenare problemi alimentari e chi ne soffre può essere spesso sottopeso.

La COULROFOBIA è la paura dei pagliacci. Nonostante sia un personaggio che dovrebbe risultare simpatico, soprattutto ai più piccoli, il pagliaccio è ciò che scatena la coulrofobia. Non è ben definito perchè si scateni tale fobia, ma alcuni studi ritengono che non sia l’immagine in sé che faccia paura, ma il fatto che il clown sia truccato, vestito e con la parrucca in una maniera grossolana, e non si sappia esattamente chi si nasconda dietro la maschera. La coulorofobia è collegata spesso alla pediofobiala paura delle bambole e delle marionette.

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