SUPERARE UN ATTACCO DI PANICO

attacco di panico

Un attacco di panico (detto anche “crisi di panico” o “crisi d’ansia”) è un episodio di improvvisa ed intensa paura e di una rapida escalation di ansia. Questa è la definizione che si legge ovunque ma quello che invece non si legge spesso è che si tratta di un fenomeno molto più diffuso di quanto potessimo immaginare. E’ inatteso, violento e spesso viene accompagnato da sintomi somatici e cognitivi e a soffrirne sono in tanti, adolescenti, adulti senza distinzione di età o di genere.

Chi ha provato almeno una volta nella propria vita un attacco di panico lo descrive come un’esperienza terribile, spesso improvvisa ed inaspettata. Poi subito dopo la prima volta, la paura di un nuovo attacco diventa immediatamente forte e dominante. In altre parole ci si trova rapidamente invischiati in un tremendo circolo vizioso che spesso comprende anche episodi di agorafobia, ovvero l’ansia relativa al trovarsi in luoghi o in situazioni dalle quali sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile un aiuto, nel caso di un nuovo attacco di panico inaspettato.

Innescato il circolo vizioso diventa subito difficile e ansiogeno uscire di casa da soli, viaggiare in treno, autobus o guidare l’auto, stare in mezzo alla folla o in coda, o semplicemente svolgere azioni che erano d’abitudine.

L’ evitamento di tutte le situazioni potenzialmente ansiogene diventa l’unica cosa da fare perché ci si sente subito schiavi del panico, allora le proprie abitudini e quelle dei propri famigliari vengono modificate e si fa di tutto pur di non rimanere soli e si chiede costantemente di essere accompagnati ed assistiti.

Il primo attacco di panico si manifesta “a ciel sereno”, ci si spaventa terribilmente e quell’evento rimane impresso nella memoria indelebilmente.

Ma cosa innesca un attacco di panico?

La maggior parte degli studi sul tema ha portato a ritenere che un attacco di panico sia la conseguenza dell’interazione di più fattori come pensieri, emozioni e processi fisici in un individuo che sta attraversando o ha attraversato un periodo stressante o particolarmente faticoso dal punto di vista emotivo. Può succedere perciò che il sano livello d’ansia con cui tutti noi nasciamo, possa raggiungere livelli insopportabili ed esplodere in episodi di panico. Non è detto che l’attacco di panico sia strettamente successivo ad un evento ma in seguito ne risulterà comprensibilmente collegato.

Alcuni eventi di vita possono fungere da fattori precipitanti, come ad esempio:

  • il matrimonio o la convivenza
  • la separazione
  • la perdita o la malattia di una persona significativa
  • l’essere vittima di una qualche forma di violenza
  • problemi finanziari e lavorativi

Quali sono i sintomi tipici degli attacchi di panico?

Generalmente ad angosce e pensieri negativi come ad esempio la paura di morire o di perdere il controllo, di impazzire (ad esempio, la paura di fare qualcosa di imbarazzante in pubblico o la paura di scappare quando colpisce il panico o di perdere la calma) si mescolano sintomi che riguardano più strettamente il corpo. Parliamo di:

  • Palpitazioni/tachicardia (battiti irregolari, pesanti, agitazione nel petto, sentirsi il battito in gola)
  • Sensazioni di sbandamento, instabilità (capogiri e vertigini)
  • Tremori fini o a grandi scosse
  • Sudorazione
  • Sensazione di soffocamento
  • Dolore o fastidio al petto
  • Brividi
  • Vampate di calore
  • Parestesie (sensazioni di intorpidimento o formicolio)
  • Nausea o disturbi addominali
  • Sensazione di asfissia (stretta o nodo alla gola)

A tutto questo possono accompagnarsi anche sensazioni di derealizzazione (percezione del mondo esterno come strano e irreale, sensazioni di stordimento e distacco) e depersonalizzazione (alterata percezione di sé caratterizzata da sensazione di distacco o estraneità dai propri processi di pensiero o dal corpo).

Cosa puoi fare se hai avuto o soffri di ricorrenti attacchi di panico? Inutile dire di calmarti o pensare a qualcosa di positivo e rilassante, l’unica cosa davvero necessaria ed efficace è chiedere aiuto ad un professionista e non rimanere soli con la tua paura. Iniziando un percorso di psicoterapia e con il supporto di un professionista puoi avere la possibilità di comprendere cosa sta accadendo, perché sta accadendo e come puoi interrompere quel circolo vizioso alla quale temi di doverti necessariamente abituare. Non sei costretto ad abituarti a tutto questo, puoi cambiare le cose ora!

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